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Tra cantine e dolci sapori

foto piatto
 

La vicinanza al mare ed alle correnti mediterranee, unita all'effetto mitigante della catena alpina orientale, che limita parzialmente l'afflusso di correnti fredde provenienti dal centro-nord Europa, consente all'area di mantenere un microclima fresco e ventilato lungo tutto l'arco dell'anno.

Piatto tipicoQuesti elementi, combinati con un ambiente naturale diversificato, hanno permesso di dar vita nel corso degli anni a una cucina sofisticata nel Sandanielese, povera ma ricca di tradizione nell'area della Collina ed in Pianura, più decisa nel Forgarese.

Nella località di San Daniele la gastronomia è all'insegna del Prosciutto, le cui carni, povere di grassi, hanno un tipico colore rosato e un sapore delicato conosciuto dai gourmet di tutto il mondo.

Nei paesi del Forgarese, cinghiali, caprioli e lepri provenienti dalle riserve dell'area costituiscono la materia prima di una serie di piatti quali capriolo stufato, cinghiale in umido con polenta, tagliatelle con sugo di capriolo.

Più in basso, nella Pianura e nella Collina, le famiglie di contadini del posto preparano da sempre quello che è considerato l'alimento portabandiera della cucina friulana: il frico, una fusione a caldo di formaggi freschi e stagionati, morbido o croccante a seconda dei gusti. Ingredienti di campo quali radicchi, erbe aromatiche, radici, sono invece la base per piatti come orzotto con lo sclopìt (silene), risòt di urtizzòns (risotto con i germogli di luppolo), frittata o gnocchi alle erbe.

La storia è in tavola
 

I fiumi di risorgiva, poi, costituiscono un habitat ideale per pesci quali trote e salmerini. Tra questi, un ruolo particolare spetta alla trota salmonata. Un piatto gustoso e delicato preparato attraverso una lenta affumicatura.

Perdersi tra ristoranti storici, prosciutterie, agriturismi ed osterie tipiche è quindi una piacevole avventura!

Le ricette che abbiamo scelto per voi

le colline
 

La Collina

Risòt di urtizzòns (Risotto con i germogli di luppolo)
Ingredienti per 3 persone: 250 g di riso, 200 g di germogli freschi di luppolo, erba cipollina, 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, brodo vegetale, una noce di burro, pepe e sale.

Preparazione: Far rosolare in una pentola i germogli di luppolo e l'erba cipollina tritata, quindi unire il riso. Quando quest'ultimo si ispessisce, versare il brodo vegetale bollente.

Misciare spesso e servire dopo aver aggiunto la noce di burro.

 

Il Sandanielese

Tagliolini al Prosciutto di San Daniele*
Ingredienti per 6 persone
: 400 g di tagliolini, 200 g di Prosciutto di San Daniele, 50 g di burro, 200 g di crema di latte fresca, 6 fette di Prosciutto di San Daniele.
Preparazione: Passare il prosciutto (preferibilmente il gambetto) al tritacarne grosso, rosolarlo per un attimo nel burro precedentemente sciolto, aggiungere la crema di latte e amalgamare bene. Scolare i tagliolini e farli saltare in padella con la salsa. Disporre sui piatti una fetta di prosciutto e avvolgere i tagliolini. Guarnire con semi di papavero.

La Pianura
 

La Pianura

Segnalando che oggi esistono diverse varianti del frico tradizionale, come il frico con l'erba cipollina o con il peperoncino, si propone qui la "ricetta base" del frico con le patate.

Frico cu lis patatis
Ingredienti per 4 persone:
200 g di formaggio Montasio semistagionato, 200 g di patate, 50 g di speck o guanciale, 1 cipolla, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Preparazione: Tagliare a dadini lo speck (o il guanciale) e farlo soffriggere con la cipolla tritata. Aggiungere le patate sbucciate e tagliate a fettine, il sale e il pepe. Cuocere a fuoco lento unendovi un mestolo d'acqua. Quando le patate saranno cotte, schiacciarle con una forchetta e aggiungere il Montasio tagliato a dadini. Cuocere fino a che non si sarà formata una massa densa che bisognerà versare in un tegamino tondo.

Far rosolare per permettere la formazione di una crosticina dorata e croccante e infine servire.

Il Forgarese
 

Il Forgarese

Capriolo stufato
Ingredienti per 4 persone: 1 kg di polpa di capriolo (coscia o spalla), ½ etto di lardo, 1 bottiglia di pinot nero, un bicchiere di panna fresca, 50 g di olio d'oliva, un po' di farina bianca, una cipolla, un rametto di rosmarino, 8 bacche di ginepro, 4 foglie di alloro, sale, pepe nero, un vasetto di gelatina di lamponi.

Preparazione: Sistemare la polpa di capriolo tagliata in piccoli pezzi in una capiente terrina e aggiungere le bacche di ginepro e gli aromi. Coprire con il pinot. Far marinare per 24 ore in luogo fresco ma non eccessivamente freddo. Far rosolare nell'olio caldo la cipolla e l'aglio finemente tritati, a cui si aggiungerà la carne sgocciolata e appena infarinata. Lasciar rosolare il tutto a fiamma viva per 20 minuti, mescolando spesso. Continuare la cottura a fuoco medio, dopo aver unito gradualmente il liquido della marinata, il sale e il pepe. Quando la carne sarà cotta, toglierla dal tegame e passare il fondo di cottura con un colino per poi rimetterlo sul fuoco al fine di ridurlo a giusta densità. Unire quindi la panna, aggiungere di nuovo la carne e spegnere. Servire con la gelatina di lamponi.